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Riparazione per ingiusta detenzione in materia di spaccio di sostanze stupefacenti

Intrattenere rapporti per la cessione di sostanze stupefacenti è comportamento caratterizzato da colpa grave Cassazione penale , sez. IV, sentenza 22.03.2007 n° 11998



Indennizzo da ingiusta detenzione • assenza di dolo o colpa grave • soggetto che intrattiene rapporti per la cessione di sostanze stupefacenti • colpa grave • sussistenza [art. 314 c.p.p.]


Chi è stato prosciolto ha diritto all’indennizzo da ingiusta detenzione per la custodia cautelare subita, nella misura in cui non vi abbia dato o concorso a darvi causa per dolo o colpa grave.
Intrattenere rapporti per la cessione di sostanze stupefacenti è comportamento caratterizzato da colpa grave, con la conseguenza che non è ammissibile il suddetto indennizzo.


La Suprema Corte considera tale comportamento come " imprudente, essendo prospettabile a chi lo pone in essere il pericolo di un coinvolgimento in indagini dirette alla repressione dello spaccio della droga con possibili provvedimenti restrittivi sia per chi fornisce che per chi chiede l’acquisto di sostanza stupefacente, distinzione di ruolo che non sono sempre chiari, come è stato nel caso di specie".





Milano, 29 maggio 2007