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La produzione di materiale pedopornografico è reato di pericolo concreto

La detenzione del materiale postfactum non punibile [Cassazione penale 2781 / 2007]




Corte di Cassazione, Sezione III Penale, Sentenza 20 novembre 2007 (dep. 14 gennaio 2008), n. 2781


La Suprema Corte nella sentenza del 20 novembre 2007 si è espressa in tema di produzione di materiale pedopornografico affrontando il caso di un personaggio noto per l'organizzazione di sfilate e manifestazione mondane. L'imputato era accusato di aver fotografato in pose a sfondo sessuale numerose minorenni desiderose di entrare nel mondo dello spettacolo.
La Corte di Cassazione non si è discostata dalla sentenza delle Sezioni Unite 31 maggio 2000 (imp.Bove ) ed ha escluso che sia necessaria, ai fini della sussistenza del delitto di cui all'art. 600 ter C.P., nè la sussistenza di un fine lucrativo in capo allo sfruttatore del minore  nè l'esistenza di un'organizzazione di tipo imprenditoriale.
La ratio della norma in oggetto è da individuare nel tentativo del legislatore di impedire la visione del materiale pedopornografico ad una cerchia indeterminata di pedofili. Per il perfezionamento della fattispecie in esame, la condotta posta in essere dall'agente deve cagionare un pericolo concreto di diffusione dei filmati o delle foto incriminate e non deve limitarsi al soddisfacimento di un mero appagamento personale.
In tema di concorso apparente di norme, in virtù della clausola di riserva espressa inserita nell' art. 600 quater c. 1 C.P. il soggetto che ha realizzato alcune delle condotte previste dal più grave reato di cui all'art. 600 ter C.P. non deve rispondere anche della fattispecie detenzione di materiale pornografico (postfactum non punibile). 


28.05.2008