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Ministro della Salute Livia Turco
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Stop al decreto Turco: "Non vi è l'interesse pubblico alla modifica del decreto precedente"

Il Tar Lazio annulla il provvedimento che raddoppiava il quantitativo di cannabis (sostanza stupefacente utilizzata per la produzione di marijuana e hashish) destinato ad uso esclusivamente personale




Il decreto Turco, che prevedeva un raddoppiamento del quantitativo di cannabis consentito per uso personale, è stato prima sospeso e poi annullato dal Tar del Lazio.
Il ricorso era stato proposto dal Codacons, dall'Associazione Articolo 32 e dall'Aidma (Associazione italiana per i diritti del malato).

Il provvedimento è ritenuto illegittimo sotto i seguenti profili:

  • violazione dei principi ispiratori del DPR  309/1990, come modificato dalla legge 49/2006 ( Fini Giovanardi)
  • violazione art.32 della Costituzione
  • violazione dei principi generali di buon andamento della Pubblica Amministrazione

Il decreto del 4 agosto 2006, secondo i giudici amministrativi, "non spiega le ragioni delle scelte operate, nè esse vengono adeguatamente giustificate sulla base di approfondimenti tecnici specifici negli effetti dannosi delle sostanze stupefacenti in questione".
Gli effetti deleteri delle sostanze stupefacenti non sono stati adeguatamente valutati dal legislatore sul piano della personalità individuale, sulla capacità critica e sul corretto sviluppo della personalità dei giovani.

Nella motivazione della sentenza depositata in data 21 marzo 2007, il Tar si sofferma a descrivere gli effetti nocivi del principio attivo contenuto nella cannabis. Una dose minima della sostanza, infatti, induce "alterazioni comportamentali e scadimento delle capacità psicomotorie, senza considerare  che per il secondo dei suddetti parametri è prevista un'alta incidenza ed intensità di effetti disabilitanti, intesi proprio come grave scadimento della performance psicomotoria nell'esecuzione di compiti complessi".
Il raddoppio del fattore moltiplicatore da 20 a 40 non appare, quindi, "congruo" in quanto del tutto in contrasto con i primari obiettivi del SSN.

Il Ministro Livia Turco, in una nota ufficiale, ha messo in evidenza come il decreto si ponesse in perfetta continuità rispetto al precedente, anche se riportava differenti valori di riferimento. Il Governo, quindi, prenderà in considerazione la necessità di annullare d'ufficio il decreto firmato dall'allora Ministro ad interim della salute Berlusconi e dall'ex Ministro della Giustizia Castelli.
In caso di annullamento del Decreto Berlusconi / Castelli e in attesa di un'eventuale modifica della Legge delega Fini / Giovanardi la Turco ricorda che sarà il giudice a "decidere caso per caso tenendo conto di tutte le circostanze accertate se un determinato quantitativo trovato in possesso di un individuo possa considerarsi destinato all'uso personale o allo spaccio".

Come già rilevato in altra occasione (1), si ritiene doveroso sottolineare che il potere di valutazione del giudice era ed è fondamentale, dato che il parametro su cui il decreto Turco era intervenuto aveva solo valore di presunzione relativa della destinazione della droga "ad uso non esclusivamente personale" ( art.73 1bis lett.a "appaiono").



                                                                                                           L.T.


Milano, 22 marzo 2007


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(1) V. Pagina 2

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