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8 Marzo: Giornata Internazionale della donna nel mondo

Approfondimenti in tema di mutilazioni genitali femminili, antiche pratiche a cui ogni anno vengono sottoposte circa 2 milioni di donne (Circoncisione, Escissione, Infibulazione)




La Giornata internazionale della donna nel mondo, che cade ogni anno l'8 marzo,  è un'occazione per riflettere sulle drammatiche condizioni di vita in cui versano ancora oggi milioni di donne.
Molti sarebbero i temi da affrontare, ma uno in particolare merita attenzione, non solo perchè è un fenomeno che desta forte allarme sociale,  ma anche perchè è oggetto di una recente novità legislativa.

Indagini dell'OMS denunciano che ogni anno circa due milioni di donne nel mondo vengono sottoposte a tradizionali pratiche di mutilazioni genitali femminili.
Circa 130 milioni sono le donne che portano i segni sul loro corpo di menomazioni dolorose e permanenti loro imposte dalla famiglia d'origine fin dalla più tenera età.


L’Organizzazione Mondiale della Sanità distingue 4 tipi di mutilazioni genitali femminili:

  1. Circoncisione
  2. Escissione
  3. Infibulazione o circoncisione faraonica o circoncisione sudanese
  4. Pratiche atte a manipolare gli organi genitali femminili


La legge 7 del 2006 ha introdotto in Italia due nuove fattispecie criminose disciplinate dagli articoli:
  • 583 bis (Pratiche di mutilazione degli organi genitali femminili). - Chiunque, in assenza di esigenze terapeutiche, cagiona una mutilazione degli organi genitali femminili e' punito con la reclusione da quattro a dodici anni. Ai fini del presente articolo, si intendono come pratiche di mutilazione degli organi genitali femminili la clitoridectomia, l'escissione e l'infibulazione e qualsiasi altra pratica che cagioni effetti dello stesso tipo. Chiunque, in assenza di esigenze terapeutiche, provoca, al fine di menomare le funzioni sessuali, lesioni agli organi genitali femminili diverse da quelle indicate al primo comma, da cui derivi una malattia nel corpo o nella mente, e' punito con la reclusione da tre a sette anni. La pena e' diminuita fino a due terzi se la lesione e' di lieve entita'.
    La pena e' aumentata di un terzo quando le pratiche di cui al primo e al secondo comma sono commesse a danno di un minore ovvero se il fatto e' commesso per fini di lucro. Le disposizioni del presente articolo si applicano altresi' quando il fatto e' commesso all'estero da cittadino italiano o da straniero residente in Italia, ovvero in danno di cittadino italiano o di straniero residente in Italia. In tal caso, il colpevole e' punito a richiesta del Ministro della giustizia.

  • 583 ter- (Pena accessoria). - La condanna contro l'esercente una professione sanitaria per taluno dei delitti previsti dall'articolo 583-bis importa la pena accessoria dell'interdizione dalla professione da tre a dieci anni. Della sentenza di condanna e' data comunicazione all'Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri".

In vari Paesi europei sono previste norme dirette a punire le mutilazioni sessuali.
  • Gran Bretagna - Prohibition of female circumcision  act (1985)  e il Children act (1989) , che consente l'allontanamento della bambina dalla famiglia  come  estremo rimedio a tutela  della sua salute
  • Svezia - nel 1979 è stata introdotta una legge, modificata nel 1998 che proibisce anche la reinfibulazione post partum e le mutilazioni genitali femminili in altri Paesi dove sono illegali.
  • Francia - le mutilazioni femminili vengono punite in quanto violenza sui bambini ex art. 312 C.P. francese con la reclusione da 10 a 20 anni; fino all'ergastolo se il responsabile è un genitore o tutore.


                                                                                                            Liala Todde - avvocato penalista

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