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Misure alternative anche agli stranieri extracomunitari irregolari

Dichiarata la parziale illegittimità costituzionale degli artt. 47, 48 e 50 della l. 354/1975



Corte Costituzionale  5 - 16 marzo 2007 n. 78
Pres. Bile, Red. Saulle



Sono costituzionalmente illegittimi gli artt. 47, 48 e 50 della legge 26 luglio 1975 n. 354 ove interpretati nel senso  che allo straniero extracomunitario entrato illegalmente nel territorio dello Stato o privo del permesso di soggiorno sia in ogni caso precluso l’accesso alle misure alternative da essi previste.

La legge 354/1975 disciplina le modalità e le condizioni per l’accesso alle misure alternative alla detenzione. Nella pronuncia in esame la Consulta prende in considerazione in particolar modo l’affidamento in prova al servizio sociale e la semilibertà.
Il d.lgs. 286/1998 regola, invece, l’ingresso e la permanenza sul territorio italiano dei cittadini extracomunitari.
In seno alla Suprema Corte si era manifestato un conflitto interpretativo circa l’applicabilità in concreto delle due norme. Un primo orientamento escludeva l’accesso alle misure alternative da parte dei condannati clandestini - irregolari.
I “preminenti valori costituzionali dell’eguale dignità delle persone e della funzione rieducativi della pena”  venivano, al contrario, posti a fondamento della recente corrente giurisprudenziale confermata anche da una pronuncia a Sezioni Unite, che ravvisava in ogni caso la sussistenza dei presupposti di accesso alle misure alternative.
La Corte Costituzionale, in linea con quest’ultimo orientamento, sancisce anche per gli stranieri extracomunitari il diritto di accedere alle misure alternative di cui agli artt. 47, 48 e 50 della l.354/75. A sostegno di tale decisione, la Consulta richiama i fondamentali principi in virtù dei quali il trattamento penitenziario:

  •  deve mirare alla rieducazione e al reinserimento sociale del condannato ( art 27 Cost.)
  •  deve essere “ improntato ad un’assoluta imparzialità, senza discriminazioni in ordine a nazionalità, razza e condizioni economiche e sociali, a opinioni politiche e a credenze religiose” (art. 1 l. 354/1975)


                                                                                                            L.T.

    Milano, 28 settembre 2007