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Jack Lo Squartatore - Jack The Ripper
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Stampa raffigurante il rinvenimento di una vittima di Jack Lo Squartatore
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Quartiere di Whitechapel
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Verbale Polizia inglese su rinvenimento del corpo senza vita di Catharine Eddowes
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Lettera inviata da Jack Lo Squartatore
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Lettera scritta da Jack Lo Squartatore
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Lettera di Jack Lo Squartatore
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criminologia > serial killers
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Jack Lo Squartatore

Scotland Yard mantiene ancora aperto il fascicolo relativo agli omicidi del serial killer divenuto una macabra leggenda



E’ il 31 agosto del 1888 quando nel quartiere di Whitechapel si muove tra le tenebre della notte un’ombra inquietante.
Strade all’apparenza deserte nascondono nei vicoli tra le case donne infreddolite dai vestiti succinti in attesa di equivoche compagnie. L’odore intenso di alcol rivela che i mucchi di cartoni accatastati nascondono alcuni miserabili assopiti.
La prima luce del giorno mostra uno spettacolo raccapricciante. Viene rinvenuto il corpo di una prostituta - Mary Ann - devastato da una furia omicida.
Il terrore invade l’intera città quando, a distanza di pochi giorni, l’8 ottobre , l’assassino torna a uccidere un’altra donna, Annie Chapman, 46 anni.
“Non sopporto le prostitute  e non finirò di squartarle finché non verrò catturato. L’ultimo è stato davvero un bel lavoro.Non le ho dato neppure il tempo di strillare.” Queste parole contenute nella lettera che Jack The Ripper invia al Direttore del Central News preannunciano una notte di orrore.
Il 31 settembre a distanza di un miglio l’una dall’altra vengono uccise dal serial killer altre due prostitute: Elisabeth Stride e Catharine Eddowes.
Nonostante il quartiere di Whitechapel venga assediato dalla polizia e numerosi sospettati vengano arrestati perché ritenuti i presunti Jack the Ripper, il 9 novembre 1888 una quinta vittima , Mary Jane Kelly, viene rinvenuta brutalmente assassinata nella sua abitazione.
Quest’omicidio, che si rivelerà anche il più crudele, segna la fine della storia criminale di Jack Lo Squartatore. Non si sa più nulla dell’assassino che, per poco più di due mesi, ha ucciso e deturpato i cadaveri delle sue vittime con una furia omicida che ancora lo fa considerare il primo e più misterioso serial killer della storia del crimine.


Modus operandi

E’ lo stesso serial killer che si firma Jack The Ripper nelle lettere  inviate ai cronisti del tempo e alla polizia.
Il soprannome rivela la violenza che caratterizza gli omicidi.
Le mani del serial killer cingono il collo del vittime finchè alcune di esse muovono soffocate. Altre, invece, perdono i sensi  e vengono successivamente uccise con un taglio alla gola così profondo da provocarne la quasi totale decapitazione.
L’orrore che caratterizza gli episodi omicidiari si manifesta:

  •  nel modo in cui infierisce sui cadaveri delle donne mutilate e accoltellate ripetutamente  con un bisturi. Il padrone di casa di Mary Jane Kelly nel rinvenire il cadavere si trova di fronte un spettacolo agghiacciante: quasi decapitata, viso sfregiato , genitali asportati e gettati ai piedi del letto, i seni e le orecchie tagliati e posati sul comodino accanto allo stomaco e ad un polmone, gli altri organi interni sparsi per la stanza.
  • nelle parole contenute nelle lettere inviate ai giornalisti, in cui traspare il piacere che prova l’assassino nel cagionare la morte delle donne e nel distruggerne i corpi “Ho salvato u po’ del sangue dell’ultimo lavoro e ho provato a conservarlo in una bottiglia di birra per scriverti, ma è presto diventato colla e non ho potuto usarlo”.

E’ possibile che fosse anche un cannibale stando a quanto risulta dalla lettera “From Hell” mandata a George Lusk, Capo del comitato di vigilanza di Whitechapel, e alla quale era allegato il rene di Catharine Eddowes conservato nell’aceto. “Le spedisco metà del rene che ho preso da una donna e che ho preservato  per lei . L’altro pezzo l’ho fritto e l’ho mangiato, era molto buono”.
Jack The Ripper sembra voler trascinare le forze dell’ordine in un macabro gioco.  Si diverte e si sente onnipotente nello sfuggire alla polizia: “Continuo a sentire in giro che la mi polizia mi ha catturato , ma non lo faranno. Ho riso di gusto quando loro, atteggiandosi da intelligenti , hanno dichiarato di essere sulla pista giusta”.


Chi era veramente Jack Lo Squartatore?

Sono state avanzate in quasi 110 anni varie ipotesi sull’identità di Jack The Ripper.
  • Secondo la teoria della cospirazione reale, l’assassino sarebbe il Duca di Clarence, Alberto Vittorio, nipote della regina che avrebbe contratto la sifilide a soli 17 anni da una prostituta e che morì a 24 anni. Egli venne forse aiutato da William Gull, medico di Corte e massone, morto di emorragia cerebrale il 29 gennaio 1890.
  • Alcuni ricercatori dell’Università di Brisbane sono riusciti di recente ad estrarre una cellula di DNA dalle lettere inviate dal serial killer.  Jack Lo squartatore sarebbe , secondo i risultati di tale studio, una donna. Potrebbe, quindi, trattarsi di Mary Parcey, una donna con problemi psichici che venne condannata a morte per aver ucciso barbaramente la moglie del suo amante.
  • Nel 1887 a Londra nacque una setta esoterica di nome Hermetic Order of the goldendawn presieduta da Samuel Liddel Mathers. Tale gruppo si rese responsabile in quegli anni di numerosi crimini sessuali.

                                                                                                                               L.T.




Milano, 5 febbraio 2007