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Andrei Chikatilo
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Il Mostro di Rostov

Andrei Romanovich Chikatilo, il più violento serial killer della storia del crimine in Russia.




Infanzia e giovinezza ________________________________ pag.1
Quando Andrei Chikatilo diventa il Mostro di Rostov _______ pag.1
Vittime  ___________________________________________pag.1
Modus operandi  ____________________________________________________ pag.2
Un breve viaggio nella mente di uno dei più crudeli criminali del secolo scorso___pag.2
La fine del ‘ Mostro di Rostov’ __________________________________________pag.2



1. Infanzia e giovinezza

Andrei Chikatilo nasce in Ucraina il 16 ottobre 1936. Cresce in una povera famiglia di contadini.
Durante l’infanzia viene colpito da una fortissima miopia che lo rende quasi cieco.
Nel 1960 si sposa con un’amica della sorella e diviene padre di due figli ( Lyudmil, Yuri), nonostante una disfunzione sessuale che lo porterà a soffrire per tutta la sua esistenza di impotenza.
Nel 1971 si laurea in Letteratura russa presso la Libera Università di Arte di Rostov e intraprende la carriera di insegnante.
Fin da subito non riesce a mantenere la disciplina e viene deriso e talvolta aggredito dai suoi studenti che gli attribuiscono due soprannomi:
“Oca” per accentuare la lunghezza e la magrezza del suo collo
“Finocchio” per criticare la sua propensione a molestare i ragazzini.
Accusato ripetutamente di percosse e molestie sui suoi alunni, è costretto ad abbandonare l’attività di insegnante.


2. Quando Andrei Chikatilo diventa il Mostro di Rostov

Grazie all’iscrizione al Partito Comunista riesce a trovare un lavoro come operaio in una fabbrica nei pressi di Shakhty.
Viaggiando in treno per recarsi sul luogo di lavoro avrà l’occasione di conoscere molte delle sue vittime che raggiungeranno il numero di 53.
Il 22 ottobre 1978 uccide la sua prima giovane vittima, il cui corpo viene ritrovato senza vita in un fiume vicino a Shakhty.


3. Vittime
Le vittime raggiungono il numero di 53. I corpi senza vita di donne e bambini vengono ritrovati nei fiumi, all’interno di baracche nei boschi, lungo la ferrovia e in vari luoghi isolati e abbandonati nelle foreste.

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