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Don Fortunato di Noto
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Lotta contro la pedofilia e gli abusi sui minori

Il prezioso lavoro a difesa dei bambini svolto dall'Associazione Meter di Don Fortunato Di Noto




Bambini trasformati in macchine di soldi o oggetti di perversi desideri, ma c'è chi non ci sta!  C'è chi lotta contro ogni forma di violenza commessa ai danni dei più piccoli.
L'Assemblea Generale delle Nazioni Unite approvava il 20 novembre del 1989 a New York la Convenzione sui diritti dell'infanzia entrata in vigore il 2 settembre 1990. L'Italia ha ratificato la Convenzione il 27 maggio 1991 con la legge n.176. Tale Convenzione rappresenta il tentativo della Comunità internazionale di sconfiggere i traffici criminali sottesi allo sfruttamento dei minori.
Oggi , infatti, non spaventa più soltanto il singolo pedofilo che si nasconde nelle vicinanze delle scuole o dei giardini pubblici, anche se occorre non sottovalutare anche questi casi.
Lo sfruttamento dei minori avviene in larga scala attraverso veri e propri traffici internazionali che utilizzano bambini per i grandi mercati della pedofilia e del commercio di organi.

L'avvento dell'era di internet ha reso più semplice la diffusione di materiale pedopornografico.
Don Fortunato di Noto ha iniziato una lotta spietata tesa a scoprire il maggior numero di siti pedopornografici,  aiutando la polizia postale nella difficile scoperta di vaste reti di 'pedofili del web'.
I membri dell'Associazione Meter Onlus, di cui è fondatore, sono impegnati contro la pedofila e lo sfruttamento sessuale dei bambini. Promuovono i diritti dei minori e ne favoriscono la tutela.

Il Guardasigilli, Clemente Mastella, ha partecipato il 24 e 25 maggio 2007 alla riunione dei ministri della Giustizia e degli Affari Interni che si è svolta a Monaco di Baviera. Nel suo comunicato stampa (1)  ha evidenziato l'intenzione della Comunità Internazionale di intensificare la lotta al commercio di materiali pornografico che coinvolge i minorenni soprattutto attraverso internet. "La pedopornografia - ha sottolineato il Ministro - fa soprattutto ricorso al ‘web' a causa della straordinaria facilità e rapidità di comunicazione e della difficoltà a colpire i ‘providers' che, di tali materiali, sono i diffusori. Anche in questo caso è la criminalità organizzata ad arricchirsi ed i minorenni a soffrire per l'ignobile sfruttamento cui sono sottoposti e per lo stato di dipendenza e schiavitù cui sono costretti dai loro aguzzini”.

                                                                                                L.T.

Milano, 30 maggio 2007


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(1)Comunicato stampa Ministro Mastella ( Monaco 24-25 maggio 2007)