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Gaetano Sivieri
Gaetano Sivieri
Il garage del mistero - Aosta, via della Consolata
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Il congelatore
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Un drammatico segreto custodito per anni all’interno di un congelatore

Ritrovato ad Aosta il corpo senza vita di Olmo Sivieri nascosto dal figlio Gaetano in garage per continuare ad incassare la pensione del padre.




Il fallimento del suo negozio di informatica ha lasciato oltre a consistenti debiti anche molto tempo libero a Gaetano Sivieri.
L’uomo decide così di dedicarsi ad una cura paziente e assidua del padre Olmo, affetto da Alzheimer e da un tumore alla prostata.
E’ una fredda mattina del febbraio 1999 quando Gaetano vede spirare proprio davanti ai suoi occhi il padre.
Molti pensieri affollano la sua mente e soprattutto quei 250 milioni di debiti . Come farà ora che non potrà più contare anche sull’aiuto economico del padre?
Se, però, nessuno venisse a sapere della morte potrebbe continuare a percepire l’indennità di silicosi riconosciuta a Olmo e che per procura firmata nel 1997 davanti ad un notaio il figlio riceve direttamente sul suo conto corrente.

Dove nascondere la salma? Nel garage …ma certo!
Acquista un congelatore che abbia le caratteristiche utili al suo piano criminale e lo colloca nel deposito sottostante il piccolo alloggio ad Aosta, in via della Consolata.
Trascina il corpo sull’ascensore . Il cuore dell’uomo batte forte. Non è solo la fatica, ma è la paura, il terrore di incontrare qualcuno.
Nel garage, avvolge il cadavere che inizia ad irrigidirsi in un telo di nylon e lo nasconde all’interno del congelatore.
Che sollievo…nessuno l’ha visto.
Nessuno si insospettisce neppure quando, nei mesi successivi, Gaetano racconta che l’aggravarsi delle condizioni del padre l’hanno costretto a ricoverarlo in un clinica a Nervi, in Liguria.
A chi gli chiede notizie sulla salute del povero Olmo dice “sta bene ma non riconosce nessuno”. Talvolta si assenta da casa per ‘recarsi a far visita al padre’ e per rendere così i suoi racconti più credibili.

L’unico inconveniente si presenta quando il frizzer si guasta. Gaetano corre ad un ipermercato nei pressi di Aosta e ne acquista uno nuovo. Non sarà stato semplice spostare il corpo divenuto un blocco rigido e pesante da un contenitore all’altro. Difficile, ma non impossibile, perché tutto procede senza ostacoli.

Gli anni scorrono senza che nessuno scopra quella che è diventata l’insolita tomba dell’ottantacinquenne Olmo Sivieri , finchè un giorno il nipote Marco, deciso a vendere il garage, trova all’interno il ‘segreto’ nascosto per anni da suo padre.

Sono trascorsi sette anni da quella fredda mattina del febbraio 1999 e Gaetano, oggi sessantatreenne,  racconta al Pm Luca Ceccanti i fatti per difendersi dalle accuse a lui mosse di occultamento di cadavere e truffa aggravata ai danni dell’Inps.
La giustizia farà ora il suo corso, ma forse sarà quella divina e non quella terrena.
Alla trasmissione ‘La vita in diretta’, infatti, Gaetano rivela “Nulla ha più senso. Sto morendo, ho un tumore : spero che la mia vita finisca in fretta”.

Nessun giudizio è consentito a noi che raccontiamo come forse i fatti si sono svolti.
Possiamo ipotizzare che un terribile rimorso abbia accompagnato per questi lunghi anni la vita di Gaetano Sivieri che per tremila euro al mese nascondeva nel congelatore del suo garage un macabro segreto.
Ci possiamo, però, domandare: è possibile che un uomo scompaia per sette anni senza che nessuno si accorga della sua assenza?
E’ successo a Olmo Sivieri per anni dimenticato da tutti.


                                                                                       L.T.

Aosta, 26 febbraio 2007